10 DICEMBRE - LA GIORNATA DELLE MARCHE 2009 E’ DEDICATA A PADRE MATTEO RICCI, IL PRECURSORE DELLA VIA VERSO EST Spacca: “Con la forza delle idee riuscì a conquistare la corte imperiale cinese”
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Era già stato annunciato nel 2008: quest’anno la quinta edizione della Giornata delle Marche preparerà il grande evento dedicato a Padre Matteo Ricci, missionario gesuita maceratese, figura straordinaria, di cui cadono nel 2010 i 400 anni della morte. E proprio Macerata sarà la città che ospiterà la settimana delle celebrazioni ufficiali della festa dell’identità marchigiana. “Per tutti noi marchigiani – dichiara il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca - è ormai un appuntamento fisso capace di farci sentire una comunità coesa e unita nei valori e nello spirito. Le Marche sono un territorio piccolo, ma anche una comunità grande perché sono tanti i nostri concittadini nel mondo che hanno saputo e sanno proporre con capacità l’impegno di essere marchigiani portando con sé valori e sentimenti, la mente e il cuore, così come fece Padre Matteo Ricci”.

Padre Matteo Ricci è un marchigiano la cui opera e il messaggio che ha lasciato alla sua terra e a tutto il mondo sono più che mai vivi e attuali. Può essere a buon diritto considerato un autentico ponte tra Europa e Oriente. In Cina, il Paese che lo accolse e gli diede onore, la sua figura è ancora oggi apprezzata e ricordata. Matteo Ricci è stato un precursore dell’apertura internazionale, della ‘via verso est’, una via, come evidenzia Spacca, che le Marche vogliono continuare a coltivare: “In lui  - spiega - si può vedere un artefice ante litteram della cosiddetta ‘diplomazia del ping pong’ grazie alla quale, negli anni ’70, gli atleti di questo sport, statunitensi e cinesi, trovarono un modo per avvicinare i loro rispettivi Paesi attraverso un canale diverso dalla politica, nonostante il muro simbolico e la chiusura nelle relazioni che li divideva. Ciò favorì l’incontro ufficiale tra il leader cinese Mao Zedong e l’allora presidente americano Richard Nixon, consigliato dal suo Segretario di Stato, Henry Kissinger, che si era ispirato proprio agli studi sull’abilità diplomatica di Padre Matteo Ricci, il quale con la forza delle idee, con la cultura, la ricchezza intellettuale, riuscì a fare breccia nella corte imperiale cinese.  La sua capacità di aprire un dialogo – continua Spacca - di creare un confronto con una civiltà così lontana, di integrarsi e di integrare, rappresenta per i marchigiani un’importante eredità. Forti di questo messaggio, nonostante i timori di questa fase, dobbiamo continuare a essere fiduciosi, perché la nostra comunità è piena di vita, di creatività e di generosità, e dobbiamo essere orgogliosi di quanto la regione sia cresciuta negli ultimi trenta anni. Essere orgogliosi non significa accontentarsi ma significa guardare oltre, per trovare nuovi stimoli e sperimentare nuove opportunità, che è lo stesso spirito di Padre Matteo Ricci. Cogliamo dunque con la Giornata delle Marche e le tante manifestazioni che le faranno da cornice – conclude il presidente Spacca - l’occasione di festeggiare la nostra regione, le nostre eccellenze culturali, le bellezze paesaggistiche, ma anche la fantasia, l’intraprendenza, la curiosità, il senso del lavoro e del sacrificio che l’hanno resa forte e salda nel tempo”.

Le celebrazioni prenderanno il via lunedì 7 dicembre con la 6^ Conferenza regionale dei Marchigiani nel mondo e  la 2^ Conferenza Giovanile dei Marchigiani del Mondo. La cerimonia ufficiale della Giornata delle Marche si terrà giovedì 10 dicembre al Teatro Lauro Rossi. L’evento presentato da  Neri Marcorè prevede il concerto di Giovanni Allevi con l’Orchestra Filarmonica delle Marche. Le iniziative proseguiranno fino a sabato 12 dicembre (vedi programma). 

Era già stato annunciato nel 2008: quest’anno la quinta edizione della Giornata delle Marche preparerà il grande evento dedicato a Padre Matteo Ricci, missionario gesuita maceratese, figura straordinaria, di cui cadono nel 2010 i 400 anni della morte. E proprio Macerata sarà la città che ospiterà la settimana delle celebrazioni ufficiali della festa dell’identità marchigiana. “Per tutti noi marchigiani – dichiara il presidente della giunta regionale, Gian Mario Spacca - è ormai un appuntamento fisso capace di farci sentire una comunità coesa e unita nei valori e nello spirito. Le Marche sono un territorio piccolo, ma anche una comunità grande perché sono tanti i nostri concittadini nel mondo che hanno saputo e sanno proporre con capacità l’impegno di essere marchigiani portando con sé valori e sentimenti, la mente e il cuore, così come fece Padre Matteo Ricci”.

Padre Matteo Ricci è un marchigiano la cui opera e il messaggio che ha lasciato alla sua terra e a tutto il mondo sono più che mai vivi e attuali. Può essere a buon diritto considerato un autentico ponte tra Europa e Oriente. In Cina, il Paese che lo accolse e gli diede onore, la sua figura è ancora oggi apprezzata e ricordata. Matteo Ricci è stato un precursore dell’apertura internazionale, della ‘via verso est’, una via, come evidenzia Spacca, che le Marche vogliono continuare a coltivare: “In lui  - spiega - si può vedere un artefice ante litteram della cosiddetta ‘diplomazia del ping pong’ grazie alla quale, negli anni ’70, gli atleti di questo sport, statunitensi e cinesi, trovarono un modo per avvicinare i loro rispettivi Paesi attraverso un canale diverso dalla politica, nonostante il muro simbolico e la chiusura nelle relazioni che li divideva. Ciò favorì l’incontro ufficiale tra il leader cinese Mao Zedong e l’allora presidente americano Richard Nixon, consigliato dal suo Segretario di Stato, Henry Kissinger, che si era ispirato proprio agli studi sull’abilità diplomatica di Padre Matteo Ricci, il quale con la forza delle idee, con la cultura, la ricchezza intellettuale, riuscì a fare breccia nella corte imperiale cinese.  La sua capacità di aprire un dialogo – continua Spacca - di creare un confronto con una civiltà così lontana, di integrarsi e di integrare, rappresenta per i marchigiani un’importante eredità. Forti di questo messaggio, nonostante i timori di questa fase, dobbiamo continuare a essere fiduciosi, perché la nostra comunità è piena di vita, di creatività e di generosità, e dobbiamo essere orgogliosi di quanto la regione sia cresciuta negli ultimi trenta anni. Essere orgogliosi non significa accontentarsi ma significa guardare oltre, per trovare nuovi stimoli e sperimentare nuove opportunità, che è lo stesso spirito di Padre Matteo Ricci. Cogliamo dunque con la Giornata delle Marche e le tante manifestazioni che le faranno da cornice – conclude il presidente Spacca - l’occasione di festeggiare la nostra regione, le nostre eccellenze culturali, le bellezze paesaggistiche, ma anche la fantasia, l’intraprendenza, la curiosità, il senso del lavoro e del sacrificio che l’hanno resa forte e salda nel tempo”.

Le celebrazioni prenderanno il via lunedì 7 dicembre con la 6^ Conferenza regionale dei Marchigiani nel mondo e  la 2^ Conferenza Giovanile dei Marchigiani del Mondo. La cerimonia ufficiale della Giornata delle Marche si terrà giovedì 10 dicembre al Teatro Lauro Rossi. L’evento presentato da  Neri Marcorè prevede il concerto di Giovanni Allevi con l’Orchestra Filarmonica delle Marche. Le iniziative proseguiranno fino a sabato 12 dicembre (vedi programma). 

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Conferenza stampa di presentazione della Giornata delle Marche 2009

Conferenza stampa di presentazione della giornata delle Marche 2009

 

Conferenza stampa di presentazione della Giornata delle Marche 2009

Conferenza stampa di presentazione della giornata delle Marche 2009

 


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